Alfa Gang Super Dynomite presentano”Apelle” (Figlio di Apollo) secondo singolo

Alfa Gang Super Dynomite.

Oggi 22 gennaio gli Alfa Gang Super Dynomite presentano il loro singolo “Apelle figlio di Apollo”, disponibile su tutti i digital stores e le piattaforme di streaming. Il brano è modellato attorno al famoso scioglilingua da cui riprende il titolo. 

Proprio come il loop da capogiro di una filastrocca, la ritmica sinuosa trascina l’ascoltatore in un’atmosfera psichedelica condita da riff acidi di chitarra e controtempi, per sfociare infine in un’esplosione dalla ritmica serrata in stile “inseguimento”.

Alfa Gang Super Dynomite hanno realizzato un singolo basato sul nonsense. E’ questo ciò di cui si nutre il brano disponibile su Youtube, formato video, che accompagnerà l’uscita del singolo. 

La band Alfa Gang Super Dynomite è composta da Leonardo Angelucci alla chitarra, Matteo Troiani al basso e Tommaso Guerrieri alla batteria.

Si tratta di tre musicisti che condividono, oltre a vari progetti musicali, anche la passione per il cinema e le arti visive.

Alfa Gang Super Dynomite

Nel progetto Alfa Gang Super Dynomite la loro intesa si unisce alla programmazione di sintetizzatori e software instruments, senza nulla togliere all’approccio di chi la musica la sa suonare con gli strumenti alla mano. 

Da questa commistione nasce il progetto, che si ispira alle atmosfere dei film polizieschi anni ’70. Il progetto musicale fonde la musica progressive rock, future funk e post rock.

“Apelle figlio di Apollo” è il secondo singolo della band.

Farà parte dell’album di esordio del trio, al momento in fase di realizzazione presso il Free Club Factory Recording Studio di Montelibretti (RM).

CREDITI 

Leonardo Angelucci: chitarra

Matteo Troiani: basso

Tommaso Guerrieri: batteria

Ufficio Stampa: Free Club Factory 

Il brano è stato composto, arrangiato, prodotto, mixato e masterizzato da Leonardo Angelucci, Matteo Troiani e Tommaso Guerrieri presso il Free Club Factory Recording Studio.

Il video è stato realizzato da Leonardo Angelucci con l’aiuto di Matteo Troiani.

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