Franco Giaffreda presenta “Apologia di un destino comune”

Franco Giaffreda

È uscito il nuovo album del cantautore Franco Giaffreda:“Apologia di un destino comune”. Tra brani Rock, ballate acustiche e brani strumentali in stile Progressive anni ‘70 “Apologia di un destino comune” è un concept-album che racconta la storia di tre persone comuni, prima e dopo l’avvento del Covid-19. Tutti i brani sono stati composti in un mese, durante il primo lockdown. Se volete ascoltare un cantante/chitarrista che mette in risalto, oltre al testo, anche la parte strumentale, “Apologia di un destino comune” è il vostro album!

Franco Giaffreda

Link streaming su Spotify: https://open.spotify.com/album/3yFYuN9Qmp4NWrGP5V751P

Franco Giaffreda, classe 1970, è un chitarrista, cantante in attività dal 1989. Tra le band in cui ha suonato sono presenti nomi come “Evil Wings”, “Biglietto per l’Inferno” e “Get’em Out” e collaborazioni con artisti quali Fabio Concato, Massimo Priviero e Nic Potter dei VDGG.

Franco Giaffreda

Track List:

01 – 2020
02 – Controcorrente
03 – Oltre la Tempesta
04 – Niente ha più senso
05 – Solo le Nuvole
06 – Incredibile Realtà (Feat. Michael Manring)
07 – Re-legati
08 – Di chi è la colpa?
09 – Nel Silenzio
10 – Momenti
11 – Invisibile Vampiro
12 – Sospeso fra le Stelle
13 – Apologia di un destino comune

Line up:

Franco Giaffreda: Voce, Chitarre, Flauto, Mellotron

Andrea Papini: basso

Walter Rivolta: Batteria

Data Release: 8 Febbraio 2021

Genere: hard rock/Prog/Cantautorale

Etichetta: NoiNessUNO Records

E’ presente su Facebook e sul sito www.franco giaffreda.it

Franco Giaffreda non è solo un appassionato di musica che realizza la sua musica ma è una persona, con pregi e difetti come tutti …

Per questo, l’intenzione di consocerlo meglio ci ha portati a fargli qualche domanda in più… Raccontaci chi sei Franco!

Mi definisco una persona sensibile, che ha un’attenzione particolare verso l’altruismo, la comprensione del prossimo e il cercare di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.

Per compensare, i miei difetti sono diversi ma se devo scegliere sono; fidarmi troppo delle persone, svalutarmi parecchio e essere meteopatico ahah

Per quanto riguarda gli hobbys amo suonare e ascoltare musica anche se ho poco tempo…Infatti lavoro sia come docente di Musica che come insegnante di chitarra!

Ami il tuo lavoro, Franco?

Si! Mi piace molto perché penso che mai come ora i giovani abbiamo bisogno di uscire da questa triste situazione. Vedo troppi ragazzi spenti e questo non mi piace. Se penso poi a come ero io da ragazzo o penso anche alla mia generazione, sempre  vogliosa di fare e dimostrare qualcosa, mi irrita vedere questo e cerco in tutti i modi di motivare chi ho di fronte. In ogni caso credo che la passione è tutto nella vita…

Altrimenti non si va da nessuna parte! Questo però non significa nona vere problemi o non incontrare ostacoli, anzi…

Gli ostacoli ci sono anche adesso che ho 50 anni, ma li affronto con una consapevolezza diversa.

Adesso sono ben cosciente che il mondo non sarà mai come lo vorremmo ma quando sei più giovane pensi di cambiarlo. Questo ti fa sognare, esagerare ma anche sbagliare. A chi comincia dico semplicemente, fate quello che vi sentite di fare perché cosi non avrete mai rimpianti, alla fine tirerete le vostre somme, non quelle che vi hanno imposto gli altri.

Quale messaggio vuoi comunicare a chi leggerà questa intervista?

La vita è fatta di alti e bassi, ci sono giorni in cui pensi di essere a posto con te stesso e giorni dove pensi di avere sbagliato tutto nella vita! Sebbene io non abbia vie di mezzo credo nell’unicità di cui ognuno di noi è dotato, il mio messaggio è: “Sii te stesso sempre, se sei convinto di quello che fai”. Dopo tutto nella vita “Vivere e lascia vivere gli altri” è ciò che ci permette di esprimere la nostra essenza.

Hai dei riferimenti musicali?

Da ragazzo ne ho avuti tanti nella musica; Ritchie Blackmore, Peter Gabriel, Jimmy Page…poi cresci e ti accorgi che se vuoi fare qualcosa nella vita devi diventare idolo di te stesso e rapportarti nel tuo contesto di vita reale, come sto facendo ora. Ammetto che avrei voluto scrivere dei brani meravigliosi come Rocket Man o Goodbye Yellow Brick Road ma ce ne sono tantissimi altri che citerei. Avrei anche voluto partecipare in passato a Sanremo, ma con un pezzo totalmente fuori dagli schemi del festival, sogno accantonato per ovvi motivi eheh    

Cosa pensi del successo in generale, Franco?

Per me il “Successo” con la “S” maiuscola è una parola grossa … Tutto quello che ho fatto è sempre stato un insieme di situazioni volute, che si sono poi sviluppate anche casualmente, ma che hanno portato poi a dei risultati per me gratificanti.

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