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Enrico Caruso e le sue “Provocazioni minime”

Enrico Caruso

“TU” in tre pregi e tre difetti, hobbys e di cosa ti occupi.

Pregi e difetti sono relativi: alcuni miei modi sono pregi per qualcuno e difetti per qualcun altro; dunque non ha senso che dica di me stesso.
la mia professione: scrivo di tutto quello che posso: dal romanzo, alla poesia, ai testi teatrali, questi ultimi per me e per altri
Tutto mi incuriosisce e tutto provo: suono più d’uno strumento (ho all’attivo anche concerti di musica popolare e di jazz); dipingo, scolpisco, lavoro il cuoio; fotografo, elaboro immagini, giro e monto video e animazioni 2D e 3D e tutti con tanto di storyboard; mi diverto con fisica –vera- e fantascienza; “smanetto” con il Pc; realizzo origami e kirigami; cucino; riparo i rubinetti di casa;…

Il tuo rapporto con il tuo lavoro, ti piace quello che fai? Per te è una passione vera o ti sei adattato al contesto in cui vivi?

Una passione, una necessità profonda, una dimensione inevitabile, una mania: scrivere, per me, è questo

 Quali ostacoli, se ci sono stati, hai sperimentato durante il percorso e come li hai superati? Cosa diresti a chi comincia un percorso come il tuo. Quanto è stata importante per te la passione che hai messo in quello che stavi realizzando.

Ostacoli tanti e ce ne sono ancora; ma quando si è quello che si fa, non si può fare a meno di continuare dritti per la propria strada; senza compromessi, ma certo mediando: qualunque cosa si faccia per se stessi, necessita sempre del riconoscimento degli “altri” per diventare reale anche per noi

Il tuo rapporto con la vita, il tuo motto, le tue credenze.

la vita è un fenomeno al di fuori del quale non esisterei: perciò non posso far altro che amarla –tutta: non solo la mia- e viverne ogni istante con profonda presenza; è un percorso misterioso, un gioco che va vissuto fino in fondo

Il tuo idolo, c’è qualcuno a cui ti ispiri per realizzare la tua vita?

A nessuno, perché non esistono idoli; invece mi ispiro ai miti, luci che riconosco, che sono i sentieri dell’umanità; e alle opere dei grandi poeti di ogni arte che ne ripercorrono strutture e sensi –tanti: da Catullo a Borges passando per Calvino; da Buonarroti e Caravaggio a Picasso; e davvero tanti in tutte le arti antiche, moderne e contemporanee-

 Enrico Caruso:Il libro, l’opera d’arte, o la trasmissione televisiva/ radiofonica (ecc…) più famosa che avresti voluto realizzare tu

Non so rispondere: invidio con amore ogni genialità, piccola o immensa, allo stesso modo; e anche qualche mia opera continua a stupirmi, come non ne fossi l’autore.

 La tua citazione famosa preferita

“Tutto ciò che so è di non sapere”

Il tuo ultimo “successo” lavorativo, affettivo, quanto è il frutto della tua spontaneità ed esperienza e quanto invece è il risultato di fattori esterni

Due, che son contemporanei e non mi riesce di separarli, né affettivamente, né professionalmente:
un monologo teatrale che è una “tragironia poetica sulla vita vera” scritto –musica compresa- e interpretato da me e intitolato “perché restare?”
un libro di poesie molto singolare perché “palpabile e interattivo”, che provoca il lettore a comporre rime sue e a “portare sempre in tasca la poesia” e intitolato “Provocazioni minime” Si tratta di un’opera di scrittura potenziale e combinatoria, che mi è valsa la nomina a membro dell’associazione internazionale Collage de ‘Pataphisyque

 Enrico Caruso:Prossimi eventi

Nuova pubblicazione di “Provocazioni minime” e, quando sarà nuovamente possibile, repliche di “Perché restare”; sono intanto impegnato a scrivere altri 2 testi teatrali, ma con titoli provvisori; e due libri: Tapùm –romanzo- e Il Codice di Idaha (tit. provv.) –combinatoria- che dovrebbero essere editi entro l’anno ( la pubblicazione delle mie opere è curata dalla dott.essa Alessandra Savino di Asteria Space)

Enrico Caruso: Contatti


mail: enricaruso.ec@gmail.com

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