Féfe canta il suo ultimo singolo “If the music goes”

Féfe IF THE MUSIC GOES...Di cosa parla questa canzone?

Il videoclip di “If the music goes” (T-Recs Music), il nuovo lavoro discografico di féfe – all’anagrafe Federica Sartori – , realizzato con la regista Danila Cesile, cattura con la sua melodia stile ninna nanna.

Il singolo, scritto da Féfe, è stato registrato in studio con Tony Pujia, che ha scelto una produzione elettronica mette in evidenza un particolare utilizzo delle voci.

Ecco cosa ci ha detto l’artista a riguardo del brano:

«Mi piacerebbe raccontare con le canzoni quelle cose che a pelle si sentono, ma alle quali le parole non sanno dare un nome – spiega la cantautrice -. Nel video ci sono immagini d’infanzia, selfie, sovrapposizione: tutto questo mi rende soddisfatta,  perché è come vedere concretizzarsi il trip della mia mente».

Féfe,



Una canzone che nasce con il fine di mostrare ciò che accade durante la notte ai nostri pensieri, quando si sogna: un viaggio astrale e psichedelico, intimo e potente, nell’universo onirico.

 La canzone parla del mondo del sogno, a colori e in bianco e nero, nella sua accezione abituale, definita in una successione incontrollata di immagini, emozioni e sensazioni. 

Chi è Féfe?

Immaginate d’essere cresciuti tra i bellissimi paesaggi attorno al Lago di Caldaro, un paradiso tra le montagne in provincia di Bolzano. Undici anni dopo, d’aver vissuto tra le spiagge di Bordighera, città in provincia di Imperia. 

Luoghi al confine e come tali affascinanti in quanto rappresentativi di un fine e di un inizio, dove le differenze creano qualcosa di unico, una vera e propria terra di mezzo.

Bene, adesso immaginate una bambina – la protagonista di questa breve biografia – fiera nell’impugnare una racchetta da tennis cercando la corretta posizione. 

Il tennis è lo sport di casa, papa è di professione un allenatore e mamma preparatrice atletica; indovinate un po’ la sorella? Sì, anche lei gioca a tennis. 

Con i genitori ha viaggiato il mondo. Tra tornei, scuola tedesca, lo studio di cinque lingue e poi pianoforte, i quarti e gli ottavi, i solfeggi, la passione per la musica e i primi sogni da inseguire, del tempo ne è passato. La bambina che all’asilo sapeva già comunicare prima ancora di parlare è diventata una giovane donna. 

Non gioca a tennis!

Immaginatela in montagna, sulla spiaggia o semplicemente davanti ad un piano intenta a scrivere una nuova canzone. 

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