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Nicola Giuliani in arte Nick Giu, il pittore che ama i manifesti

Nicola Giuliani

“Nicola Giuliani”in arte “Nick Giu” nasce a Bari dove vive fino all’età di 20 anni per poi spostarsi per lavoro a Roma. La sua passione per l’arte nasce spontaneamente, nella sua famiglia nessuno è portato per il disegno o la pittura, tutti fanno il tifo per lui affinché diventi capotreno per le ferrovie dello stato, grazie al concorso che ha superato. Durante il suo lavoro Nicola Giuliani trae ispirazione per i suoi quadri grazie ai paesaggi che fotografa nel cuore durante i suoi viaggi da una città di Italia all’altra…Il suo amore per il mare resta ben impresso nei suoi desideri e appena l’occasione giusta si presenta decide di dipingere il mare nei suoi primi quadri.

Nicola Giuliani è un pittore autodidatta che durante il periodo romano resta profondamente influenzato dall’estro creativo del maestro Ezio Farinelli, la sua capacità di usare cromatismi e i colori. La sua carriera artistica e una parte delle sue produzioni sono caratterizzate da uno stile artistico che si rifà al décollage e alla pop art americana e italiana. I suoi riferimenti sono Mimmo Rotella, Franco Angeli, Schifano, Jacques Mahé de la Villeglé. La sua vita prende una svolta decisiva grazie all’incontro con il maestro Agostinelli

Al telefono con Nicola Giuliani

Al telefono durante una conversazione con lui, ci svela i dettagli della sua vita legati al periodo romano :

“Amo i paesaggi marini, quando ero a Roma il mare non c’era e ne sentivo la mancanza, da ragazzo mi sentivo profondamente attratto dal mare… Così appena ho potuto li ho disegnati”

Nick, quindi i tuoi quadri sono nati così sapendo già cosa avresti realizzato?

Si, ho sempre avuto un grande spirito di osservazione! Sul treno, dai finestrini fotografavo con gli occhi tutto ciò che c’era intorno a me e man mano che il tempo passava, era sempre più forte il desiderio di seguire il mio istinto e dipingere quei paesaggi…Ho sempre avuto una buona memoria fotografica…

Cosa è successo quando sei rientrato a Bari?

Quando sono rientrato a Bari, alcuni anni dopo essere stato a Roma, ho realizzato quanto avessi viaggiato e quanti posti stupendi avessi visto! Avevo collezionato ricordi di molte città d’ Italia come Firenze che come molti sanno è considerata la “culla della cultura” e in effetti è proprio così…A Bari non ho perso la voglia di esprimere al meglio il mio entusiasmo di artista e anche qui come a Roma ho partecipato a mostre pittoriche ed eventi.

C’è un incontro con una persona in particolare che ti ha tramesso nuovi stimoli ?

Sicuramente aver incontrato il maestro Agostinelli è stato fondamentale, questo momento della mia vita si è verificato quando il lavoro primario è terminato e mi sono potuto permettere di dedicare le mie giornate e il mio tempo alla mia passione: dipingere. Per me non è stato assolutamente scontato, piuttosto ho rafforzato la mia percezione delle cose.

Cosa intendi dire?

Semplice! Quando ti dedichi alla tua passione anima e cuore le cose si sbloccano, o almeno nel mio caso è stato così. Grazie ad Agostinelli abbiamo utilizzato un modo nuovo di realizzare i quadri, riutilizzando materiali poveri. Io per esempio, sono sempre stato affascinato dai manifesti per strada, al punto che ho deciso di inserirli nei miei quadri. E…lo ammetto… Usando questo nuovo approccio si creano quadri di cui resto stupito persino io !

Quale messaggio vorresti trasmettere a chi ti sta leggendo ora?

Viviamo in un mondo che sta cambiando, è profonda la crisi che stiamo attraversando ma quello che ho imparato è che se segui la tua passione ti trasformi in un guerriero. Sono un artista che ama quello che realizza, quando ti senti così hai la sensazione di essere invincibile, perchè l’arte è per me nutrimento per l’anima. Il tempo passa per tutti ma non per le cose belle! Non vi arrendete, andate avanti anche se tutto crolla intorno a voi perché arriverà il tempo in cui, se avrete lavorato bene con voi stessi, verrete ripagati dei vostri sforzi e la vostra anima vi ringrazierà!

“King George”

C’è un quadro a cui sei legato più degli altri ?

King George! In questo quadro esprimo visivamente il concetto espresso prima! Nel quadro è rappresentato Armani, un grande stilista che ha realizzato “quel bello” talmente bello che non passerà mai di moda. In “The Lion and his muse” ho rappresentato Sergio Leone e Clint Eastwood con l’intenzione di omaggiare il cinema, i grandi che hanno fatto la storia…Tutte persone che amavano il loro lavoro.

Cos’altro vuoi raccontarci di te Nicola Giuliani?

Voglio diffondere un messaggio importante: Non smettete di essere curiosi, cercate se potete di guardare tutto con gli occhi di un bambino. La curiosità è un elisir di eterna giovinezza, o almeno per me ha funzionato così! Ricordo mia madre prima che mi affermassi come pittore, spesso mi chiedeva perchè realizzassi tutti quei quadri se poi nn li vendevo…Le ho sempre risposto: Perchè per me la passione è tutto!

Quindi cosa ti ha portato a “fare il salto?”

Gli occhi! Mai perdere gli occhi! I quadri non sono solo di chi li realizza ma di chi li vede, i quadri sono per il mondo e per chi sa emozionarsi quando li vede…E detto questo, il discorso economico passa in secondo piano. Sicuramente sono state importanti le mostre a Rieti, Pordenone, Padova, Istanbul, così come le collaborazioni con Agostinelli, ma non mi sono mai preso troppo sul serio. Per me l’ Arte è un gioco! Non ci si può prendere sempre sul serio, l’artista è un bambino che non è mai cresciuto!

“The White Duke”

Nicola Giuliani…I tuoi quadri sono un gioco?

Non esattamente, è lo spirito con cui li realizzo che lo è! Nell’ultima mostra ho dedicato i miei quadri ai grandi della musica utilizzando i manifesti…

Renato Zero (con il quadro “Doppio zero” rievoca gli anni 70 una delle prime persone a travestirsi, a lottare contro la diversità, un vero guerriero in prima linea sempre ) David Bowie, (con il quadro “The White Duke”)Duke Ellington, Freddie Mercury… Sono affascinato dai manifesti!

“Bohemian Rhapsody”

Dal mio punto di vista ci sono mille modi di vedere un quadro, io, sono partito dai manifesti con immagini che mi hanno emozionato. Implicitamente i miei quadri sono dedicati a persone che hanno saputo emozionare con la loro arte il mondo.

Spesso il diverso spaventa ed è discriminato, lì dove l’odio divide, l’arte unisce. Pensiamo a Freddie Mercury e alla sua bravura di artista ma allo stesso tempo la sofferenza per la sua stessa vita…Tendenzialmente io dipingo ciò che il mio cuore a livello inconscio vuole comunicarmi.

“Only One”

Prendiamo il quadro “Only one”: Un giorno camminando per strada, avevo strappato un pezzo di manifesto che ritraeva il lancio di una rivista ” a solo un euro”. In prima pagina le due sorelle Belen e Cecilia Rodriguez .

La vita delle donne a volte vale meno di un euro, dipende da dove si nasce, ma sono sicuro che le due sorelle Rodriguez, non valgono un euro o in ogni caso non sono pagate un euro…Il messaggio che voglio trasmettere è semplice . Si rifà a ciò che ho espresso prima: Ci sono mille modi di vedere un quadro e comunicare, ognuno vede ciò che vuole vedere in un quadro…

In conclusione, Nicola Giuliani cosa diresti a tutti i lettori di passione vera o a chi vuole iniziare la propria strada come artista?

Non fermatevi mai difronte alle difficoltà, amate quello che fate!

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“Doppiozero”
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