Giordano presenta “Nell’immensità del cielo”

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Rocco Giordano e il suo ultimo singolo- Il 10 Dicembre 2020 esce il videoclip ufficiale di “Nell’immensità del cielo” del cantautore e chitarrista romano Giordano, all’anagrafe Rocco Giordano,  tratto dal recente EP “LOCKDOWN”, promosso da Free Club Factory.

Il nuovo video è una produzione del laboratorio creativo di idee FREE CLUB FACTORY per la regia di Leonardo Angelucci e Matteo Troiani, con protagonista la modella Virginia Moretti e lo stesso Giordano in un cameo finale.

Il video è stato girato interamente a Monterotondo, tra le strade del centro e il borgo storico. Il brano che chiude il concept album del cantautore, ci regala dei paesaggi immaginari, delle visioni bucoliche e naturalistiche volutamente messe in contrapposizione con i frame del videoclip, stilisticamente filmato in una situazione urbana.

Il viaggio verso la soluzione, la speranza delle liriche dunque, restano allegoriche, solamente nei pensieri della protagonista e in quelli dell’ascoltatore, catapultato in questa dimensione onirica.

L’EP è stato concepito durante gli estenuanti momenti di isolamento della quarantena, prodotto, missato e masterizzato da Matteo Suale, partendo dai testi scritti da Gianni Manetti e le musiche composte ed eseguite interamente da Rocco Giordano.

L’uscita del mini-album su tutti i digital store è stata accompagnata da un video sul canale YouTube dell’artista, realizzato da Nicolò Piccioni, “Lacrime al sole”, e successivamente da un lyric video del brano L’ultimo bacio realizzato da Free Club Factory. L’EP segna un nuovo traguardo nella carriera cantautorale di Giordano, iniziata negli anni 90-2000 con vari progetti musicali ed esperienze come tecnico del suono e chitarrista.

Oggi torna sulla scena musicale italiana in veste di cantautore ed interprete, dopo diversi anni dalla fine del suo ultimo progetto discografico, con una rinnovata freschezza di testi e una produzione musicale che strizza l’occhio al folk rock e al songwriting americano, non disdegnando un trattamento della voce più moderno con l’utilizzo di processori vocali e versi tra il recitato e il rap.

“LOCKDOWN” fa riflettere sulla quotidianità immobile che abbiamo vissuto durante la quarantena, senza però lasciare l’ascoltatore con l’amaro in bocca, grazie al concept dell’EP che si conclude con una positiva curva di buon auspicio, dai primi enigmatici brani più cupi fino a quelli più liberi e risolutivi.

Dice l’artista:

“Nell’immensità del cielo è il brano che ha dato vita al progetto dell’EP. Nasce dall’esigenza di comunicare e per fare questo da vita ad un viaggio introspettivo che continua per tutto il concept album, posizionandosi poi alla fine della tracklist, come degna conclusione.”

CREDITI

Produzione video: Free Club Factory

Regia, riprese: Leonardo Angelucci & MAtteo Troiani

Montaggio e Color: Leonardo Angelucci

Con Virginia Moretti e Rocco Giordano 

Musiche: Rocco Giordano

Testi: Gianni Manetti

Chitarra e voce: Rocco Giordano

Produzione e mastering: Matteo Suale

Art&Painting: Alessandra Chicarella

Graphic Design: Fabio D’Achille

Press: Free Club Factory

BIOGRAFIA

Riceve una batteria in regalo a soli cinque anni, Rocco Giordano, a nove prende già lezioni, a quattordici ruba la chitarra al fratello minore, invertendone le corde perché  mancino, comincia  a suonare “per caso” questo strumento.

Ma forse nulla è casuale in questa storia: Rocco cresce a contatto con la musica frequentando un negozio di dischi a Perugia, sua città natale; il negozio è di amici di famiglia che gli permettono di immergersi in quel luogo magico, per ascoltare e copiare dischi su dischi.

Ormai adolescente torna a Latina, dove sceglie uno dei grandi amori della sua vita, l’heavy metal, si unisce a band di metallari – a sedici anni ha il permesso di andare a vedere il suo primo “Mosters of Rock” a Norimberga – e suona in varie formazioni, tra cui i “Wilding”, alle feste dell’Unità e in diverse manifestazioni organizzate nel capoluogo pontino.

A vent’anni è la volta dei “Garbages”, band di Roma, con cui va in tourneè in Finlandia, poi gli “Epoca 2000” in provincia di Crotone, gli “Alta tensione” di nuovo a Latina: in questo periodo esce il suo primo EP “Rocco e suoi fratelli”.

Contemporaneamente lavora come tecnico del suono sui grandi palchi della musica leggera italiana, con artisti come Laura Pausini, Riccardo Cocciante, Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri, ma non smette mai di studiare; è il 1995, Rocco decide di trasferirsi nella Capitale, frequentare una scuola per chitarra di matrice americana, unirsi ad un gruppo di artisti di strada, “Le mani tese”.

Passano un po’ di anni, e la vita a Roma lo porta a barcamenarsi in tanti lavori diversi, che poco o nulla hanno a che fare con la musica: ma quello che è un amore non può finire. È il 2006, un grande negozio romano di musica, a fine giornata, sta chiudendo le saracinesche, lui entra e compra una chitarra “Echo” modello “Stratocaster”; ancora una volta, come da ragazzino, inverte le corde e comincia a suonarla.

È l’inizio di una nuova fase, si iscrive al laboratorio di produzione musicale di Tony Carnevale e alla scuola di musica jazz “Imusicschool” diretta da Angelo Schiavi

Si  trasferisce nel reatino, a Forano, per frequentare il corso di formazione per tecnici del suono “1,2,3, prova, ascoltare, registrare, riprodurre” dove si diploma con il massimo dei voti. Gira in lungo e largo la Sabina, si esibisce con il “Gruppo resident de La Centrale”, e, all’inizio del 2018, fonda, insieme ad Andrea di Michele, il duo semiacustico “AndyRock’s”, suonando pezzi storici della musica italiana e internazionale degli anni Settanta, Ottanta e Novanta.

Finalmente, nel 2018, ciò che per anni ha accumulato emerge con artistica prepotenza, e nel 2017 Rocco scrive le sue, di note.

Quattro canzoni vedono la luce il 27 febbraio 2018 all’interno del nuovo EP “Virgole” in tutti gli store digitali sia in Italia che in altri venticinque  paesi nel mondo, e il 9 marzo 2018 anche su supporto fisico, autoprodotto, con contenuti extra rispetto alla versione digitale.

I provini del disco, chitarre e voce di Rocco Giordano, sono registrati presso i MarcoStudyos di Marco Gentili presente nel disco con basso e tastiere, mentre il resto del lavoro è registrato al Madcap studio, con  Gianfranco Tassella, fonico del Teatro dell’Opera, in veste di produttore, arrangiatore, fonico e batterista, con gli interventi chitarristici aggiuntivi e i cori di Carlo Melodia, le tastiere e i cori di Andrea di Michele, ed il basso in “Babe d’estate” di Fausto Casara.

  I suoni di sottofondo della versione CD sono del Sound designer toscano Matteo Bendinelli. Ancora, con Marco Gentili e Massimo Morici Rocco registra le chitarre per alcune canzoni dei “Famosenà”

Giordano

TESTO 

NELL’IMMENSITA’ DEL CIELO

Non siamo stati inutili nel grande mare oceano

 Come correnti torride che un giorno si riabbracciano

Di nuovo e ancor di più io questo so di noi 

Un amore la buio fatto di pelle senza le stelle

Per poi riprenderci nel grande oceano mare

Seguire scie lontane ai tropici o all’equatore

Sarà burrasca in mare ballerà fra le onde

Cercherò le tue mani insieme a evaporare

Saremo nuvole e pioggia dal cielo

E per tornare al mare nel grande oceano mare

E per riprenderci rischiando d’affogare

A correnti inverse a tropici e all’equatore

Di nuovo e ancor di più io questo so di noi

Un amore al buio fatto di pelle senza le stelle

E quel giorno verrà si e quel giorno verrà

Ed avrà un senso lacrime e sangue perso

Anche se adesso non penso e cerco solo te

Tra il cielo il mare e tra l’onda la nuvola più bizzarra

All’orizzonte che sta per tramontare

All’orizzonte che sta per tramontare

CONTATTI

https://www.roccogiordano.it/

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