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Strati D’arte: Vernissage

strati d'arte

“Strati d’Arte” Agostinelli e Nick Giu in mostra alle Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie

Strati d’Arte che vuol dire? <<E se un quadro fosse pensato come una ‘distesa’ di colore, di materia, di Arte?>>.  Alessandra Savino,spiega che alla base della mostra da lei curata lo spirito è proprio quello!

 “Strati d’Arte”, è allestita dal 9 al 20 ottobre presso le Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie. Un’esposizione, organizzata da Asteria Space in collaborazione con la vivace realtà culturale biscegliese.

Oggetto della mostra le opere di due apprezzati artisti pugliesi, Michele Agostinelli e Nick Giu accomunati dalla capacità di stendere materia a colore su tavole di legno dando vita a vere e proprie ‘stratificazioni’ d’Arte.

Due stili che appaiono molto diversi tra loro.  Nick Giu, seguace della Pop Art di Mimmo Rotella, sovrappone e stratifica strappi di manifesti e riviste appartenenti a più mondi. Dalla moda, alla musica, il cinema, lo sport. Soggetti che assumono una nuova connotazione grazie all’uso del colore che viene lasciato colare sui volti, talvolta noti, frammentati e in parte ancora riconoscibili.

Da Andy WarholFreddie MercuryRenato ZeroDuke EllingtonDavid Bowie, fino a Sergio LeoneGiorgio Armani. I loro lineamenti si scorgono, fra strati di carta e colore divenendo portavoce del massaggio, talvolta di denuncia, dell’artista.

Strati d’Arte si esprime attraverso i quadri materici di Michele Agostinelli.

Quadri che sovrapponendosi su più livelli, sono come frammenti di sacchi di caffècartapagliatrucioli di legnobottonipietretappetireti.

In questo universo di elementi recuperati, trovano collocazione anche battenti di un vecchio pianoforte.

La Musica, è una tematica che lega Agostinelli e Nick Giu in buona parte della loro produzione.

Essa trova spazio nell’astrazione di Agostinelli sia attraverso pezzi di strumenti musicali abbandonati che nell’interpretazione delle sue opere. Una stratificazione di materiali che segue talvolta le righe di un pentagramma laddove bottoni, pietre e chicchi di caffè appaiono come note sparse di una melodia. A darne ritmo è ancora una volta il colore, anche in Agostinelli, come in Nick Giu, colato, ma anche schizzato o spruzzato.

L’identità artistica dei due autori in mostra, sposa la location scelta per l’allestimento, un luogo in cui il legno fa da padrone di casa. Michele Agostinelli e Nick Giu propongono quadri realizzati non su tela, bensì su tavole di legno che diventano base per una distesa di materia e colore, trovano una naturale collocazione all’interno di questo spazio.

Il vernissage della mostra è previsto venerdì 9 ottobre alle ore 19:00 e vedrà gli interventi, di Alessandra Savino (presidente di Asteria Space), Viviana Peloso (responsabile libreria Vecchie Segherie Mastrototaro), Marino Pagano (giornalista culturale), Liliana Tangorra (Storica dell’Arte), oltre che dei due artisti.

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