Silvio Coppola è l’autore di “Daniel Dante e la Compagnia del Lumen Magico”. Conosciamolo meglio

Silvio Coppola, ha scritto un fantasy young-adult ambientato a Venezia. Musicista, scrittore, giornalista e conduttore radiofonico, Silvio Coppola è laureato in Giurisprudenza ed è stato prima Ispettore Superiore della Polizia di Stato, poi Funzionario giudiziario presso il Tribunale di Salerno. Daniel Dante e la Compagnia del Lumen Magico è il suo primo romanzo fantasy, per cui l’autore ha scritto musiche originali, reperibili su tutte le piattaforme digitali.

“TU” in tre pregi e tre difetti, hobbys e di cosa ti occupi.

Non è facile autofedinirsi, pochi di noi sono autocritici, ma ci provo. Direi che l’onestà e l’affidabilità sono pregi che credo di avere, poi c’è un pregio/difetto che è la precisione negli impegni e nell’ordine. Qualcuno dice che sono disturbato, può essere, ma io so (quasi) sempre dove si trova una cosa, perché la rimetto al suo posto, e se prendo un impegno, lo rispetto fino in fondo.

Un difetto è l’irascibilità. Sono una persona tranquilla e, come tutte le persone tranquille, se mi arrabbio divento l’incredibile Hulk. Con tutte le cose che cerco di fare, non ho tempo per altri hobbies.

Il tuo rapporto con il tuo lavoro, ti piace quello che fai? Per te è una passione vera o ti sei adattato al contesto in cui vivi?

 Il lavoro è stato un adattamento, fin dal principio. L’arte, qualsiasi essa sia, in Italia non rende. Io non so se sono un artista, questo dovrebbero dirlo gli altri, diciamo che non ho avuto il coraggio di rischiare e ho preferito l’autonomia che solo il lavoro sicuro può darti.

Quali ostacoli, se ci sono stati, hai sperimentato durante il percorso e come li hai superati? Cosa diresti a chi comincia un percorso come il tuo. Quanto è stata importante per te la passione che hai messo in quello che stavi realizzando.

Suppongo che stiamo parlando del libro, per cui direi che per scrivere è importante leggere e leggere bene. I classici sono fondamentali, per poi arrivare al Novecento e ai contemporanei. Quando si scrive bisogna però essere obiettivi e per fare questo è necessario che sia un professionista a valutare i nostri lavori.

Scrivere bene non significa essere scrittore, così come suonare bene uno strumento non significa essere compositore. Il mio consiglio è di dare il manoscritto per la valutazione a un professionista, se ne trovano in rete, o a un’agenzia, anche a pagamento.

Avrete un giudizio serio e costruttivo e potrà cambiare il vostro romanzo e il vostro approccio alla scrittura. Non pubblicate mai con il self publishing senza un serio lavoro di editing, fareste solo un danno a voi stessi. Ultimo consiglio: aborrite gli editori a pagamento, sono avvoltoi a cui del vostro romanzo non importa un fico secco.

Silvio Coppola il tuo rapporto con la vita, il tuo motto, le tue credenze.

  Credo nella famiglia, che è la base fondamentale di ogni singola vita e di ogni  società. Se perdi il senso della famiglia, perdi il punto di riferimento, non hai più un’ancora. Credo che la vita sia volutamente bastarda, si accanisce con i buoni e lascia stare i cattivi, ma poiché io sono credente, penso che tutto ciò abbia un senso, oggi per noi incomprensibile.

Il tuo idolo, c’è qualcuno a cui ti ispiri per realizzare la tua vita?

 Ho tanti artisti che amo e a cui mi ispiro, ma per non per realizzare la mia vita,      per quello mi ispiro solo ai principi divini.

Il libro, l’opera d’arte, o la trasmissione televisiva/ radiofonica  (ecc…) più famosa che avresti voluto realizzare tu

Non sono invidioso, quindi ammiro tantissime opere e vorrei crearne di altrettanto belle, ma non me ne vorrei appropriare veramente di nessuna. Per rispondere però alla tua domanda, direi che qualche cosetta scritta da Bach o Morricone o Jobim me la prenderei volentieri.

Silvio Coppola la tua citazione famosa preferita

“La vita è l’arte dell’incontro” di Vinicus de Moraes. Il grande poeta brasiliano aveva ragione, un incontro può cambiare la nostra vita.

Ti faccio un esempio molto semplice: se tu oggi mi fai quest’intervista è perché circa un anno fa ho incrociato sui social Silvia Spadon del Blog della Musica, che mi offrì di scrivere sul suo blog.

Nel tempo, si è creato un rapporto di stima ed empatia tra di noi e lei si è offerta di aiutarmi a promuovere il romanzo. Un banale scambio di battute su di un post oggi mi ha portato a questa e a molte altre interviste. Ecco perché “la vita è l’arte dell’incontro”.

Il tuo ultimo “successo” lavorativo, affettivo, quanto è il frutto della tua spontaneità ed esperienza e quanto invece è il risultato di fattori esterni

 Fattori esterni nei miei “successi” non ce ne sono mai stati, magari ne avessi         avuti! Mi sono costruito tutto da solo. Meglio così.

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Silvio Coppola, Prossimi eventi

  Sto scrivendo il secondo volume della saga di Daniel Dante, che sarà ambientato a Firenze, dove il piccolo sensitivo avrà una guida d’eccezione.

Ho in mente due nuovi dischi, uno di canzoni originali, l’altro di cover. Produco il mio programma radiofonico e scrivo di cinema, libri e musica sul mio blog e per il Blog della Musica della mia amica Silvia Spadon.

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