Giovanni Mennuni presenta il suo libro “Le belle e le bestie” Pav Edizioni

Giovanni Mennuni, le belle e le bestie, libro

Se siete degli amanti dei libri gialli, allora non potete perdervi Le Belle e le bestie” Pav edizioni di Giovanni Mennuni, un libro che trae spunto da vicende reali dove c’è poco di inventato e molto su cui riflettere …Di cosa parla il libro? Scopriamolo subito…

La sinossi parla di un brutale omicidio di una ragazza che getterà nello scompiglio il paesino di San Niccolò. Un orrore che porterà alla luce ferite dimenticate e farà da sfondo alla vita di tre donne.

Tre storie unite non solo dalla violenza ma anche dalle conseguenze di una mentalità retrograda e discriminante, che penalizza le donne in tutti i settori della società. In primis, famiglia e lavoro.

Chi è davvero l’autore Giovanni Mennuni e di cosa si occupa a tempo pieno nella vita? Lo abbiamo chiesto a lui direttamente… 😉 Buona lettura

“TU” in tre pregi e tre difetti, hobbys e di cosa ti occupi.

Giovanni Mennuni

Sono un biologo e lavoro come ricercatore in neurobiologia e come clinico in una struttura sanitaria a Milano. Di hobby ne ho diversi, dalla lettura alla musica. Prima dell’università giocavo a basket ma ho dovuto smettere perché lo studio universitario assorbiva troppo tempo ed ora il lavoro anche di più.

Il tuo rapporto con il tuo lavoro, ti piace quello che fai? Per te è una passione vera o ti sei adattato al contesto in cui vivi?

La biologia è un’autentica passione. Mi iscrissi alla facoltà di biologia con il preciso intento di fare il lavoro che effettivamente sto svolgendo. Le difficoltà sono quelle classiche della ricerca in Italia: la scarsità di fondi e la grande difficoltà nel reperire quei pochi.

Quali ostacoli, se ci sono stati, hai sperimentato durante il percorso e come li hai superati? Cosa diresti a chi comincia un percorso come il tuo. Quanto è stata importante per te la passione che hai messo in quello che stavi realizzando.

L’ostacolo principale è stato il periodo della laurea triennale. Gli studenti trascorrono i cinque anni della scuola superiore in una bolla di vetro senza un minimo di conoscenza effettiva e reale del mondo esterno e delle sue difficoltà. Durante la triennale mi sono trovate catapultato nella realtà universitaria, completamente diversa dalle aspettative, in mezzo a centinaia di studenti e con professori che dovevano scoraggiare il proseguimento degli studi perché noi eravamo in troppi e le aule troppo poche e troppo piccole.

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