I RosAcustica presentano l’album “Castelli di carta “

cover castelli di carta, RosAcustica

“Castelli di Carta”, è il primo album di RosAcustica. Otto è il numero dei brani contenuti in questo piccolo gioiello, ed è il numero esatto per raccontare la parte più fragile di noi e la forza che ci vuole per andare avanti, una forza che, a volte, ci viene data in dono proprio dalla musica. Il dark pop acustico di Sara Sgambelluri e Roberto Barzotti incontra l’estro creativo del producer Giulio Gaietto che ha saputo valorizzare eccellentemente la vocazione cantautorale di Sara con le armonie lisergiche di Roberto.

  • Testi: Sara Sgambelluri
  • Musica: Sara Sgambelluri e Roberto Barzotti
  • Voce: Sara Sgambelluri
  • Chitarre acustica: Sara Sgambelluri e Roberto Barzotti
  • Percussioni e synth: Giulio Gaietto
  • Producer e programming: Giulio Gaietto
  • Registrato a Genova presso Lilith Lab e Studio 77
  • Master: Giulio Gaietto Studio 77 Genova

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A Metà

prima traccia dell’album “Castelli di Carta”, ci porta al centro di uno spettacolo di magia in cui il protagonista, con un trucco, viene “diviso a metà”. Questa scissione, sebbene fittizia, viene introiettata dal protagonista, che si sente diviso tra la sua “parte razionale e la passione” e che trovandosi di fronte “i lacci delle proprie scarpe” è costretto a guardarsi da un’altra prospettiva.

A te Luna

parla di notti insonni, nelle quali si ripercorrono, immaginariamente, strade vecchie e se ne intraprendono di nuove. La Luna, in questa canzone, evoca la figura di una madre, dalla quale ci si lascia cullare, e a cui si chiede consolazione e consiglio.

Linda.

Biancaneve e la strega, due donne e una mela che, per la prima, rappresenta una scelta di compassione, di fiducia e di amore, e per la seconda rappresenta vendetta odio. Linda, è idealmente in piedi fra le due donne, sul confine sottile che separa il bene e il male. Anche lei con una mela in mano si interroga sulla sua vita e su chi vuole essere.

La Casa dell’Anima.

Gli occhi sono indubbiamente “La Casa dell’Anima”, il suo specchio. Essi dicono più di quanto ogni parola possa spiegare, a volte perfino l’esatto contrario di ciò che ci affanniamo a sostenere. E, se ci immergiamo nella loro profondità, possiamo leggere storie che non conoscevamo.

Nella Testa

parla di ossessione, che nella canzone viene paragonata ad un ritmo, sentito chissà dove, e che continua a martellare, nella testa, senza tregua e da cui non riusciamo a liberarci, ma che, allo stesso tempo, ci tiene “compagnia” e che forse siamo noi a non voler lasciare andare.

L’Immagine di un Attimo

è un fotogramma che ritrae, una donna sul sagrato di una chiesa mentre dà l’estremo saluto al compagno di una vita.

In Crisalidi

racconta la difficoltà cambiare, descrive il nostro rimanere immobili, intrappolati in  situazioni che ci fanno stare male, che non ci appartengono più, prigionieri dei nostri sensi di colpa e dell’abitudine.

Castelli di Carta

è la title track dell’album. Il tema è quello dello strenuo perseguimento di obiettivi che si fatica a raggiungere, nella speranza che questi possano appagare il nostro desiderio di felicità, ma che spesso si rivelano effimeri, come castelli di carta

I RosAcustica nascono nel 2016 a Genova, dall’incontro tra Sara Sgambelluri e Roberto Barzotti.

La prima passione per Sara è quella per la danza e anche il suo approccio alla musica è inizialmente all’insegna della musica classica, fino a quando, nel 1996, entra a far parte di una rock band. Un paio di anni dopo inizia a cantare come contralto nella “Corale Polifonica di San Giovanni Battista”, dove resterà fino al 2006, anno in cui inizia una lunga pausa dalla musica per dedicarsi a fare la mamma.

Roberto, dopo il ritrovamento della chitarra del padre, nascosta dentro ad un armadio, e i giovanili “duetti” con la nonna pianista, studia con Massimo Montarese, quindi entra a far parte di varie formazioni, con cui si esibisce dal vivo, in piccoli club e in diversi festival.

Intanto Sara è tornata alla musica e nel 2013 inizia un percorso di formazione vocale con Antonella Suella.

Sara e Roberto si incontrano per la prima volta nel 2014 durante la collaborazione all’interno di una band, e decideranno di proseguire il loro percorso come duo acustico. Sara scrive le sue prime canzoni, Roberto la musica e ne cura gli arrangiamenti.

Nel 2016 i RosAcustica iniziano a proporre i loro brani dal vivo, partecipando a diverse manifestazioni. Vengono apprezzati per l’affiatamento e la commistione dei loro approcci, più melodico quello di Sara, più nineties quello di Roberto.

Il risultato è un pop acustico venato a tratti di accenni quasi dark, a cui la voce calda di Sara regala intensità.

Supportati dalla cantautrice Sabrina Napoleone e dal produttore Giulio Gaietto, nel 2021 decidono di incidere la loro opera prima.

Nel 2022 esce così per Lilith Label l’album “Castelli di Carta”. Otto canzoni nate in momenti diversi e scritte di getto per immortalare emozioni e pensieri “prepotenti”. Filo conduttore che lega i brani è sicuramente lo sguardo all’interno dell’animo umano, nella sua parte più fragile, nelle sue debolezze ed insicurezze. L’album nasce completamente in acustico con arrangiamenti minimalisti.

È solo in fase di produzione e registrazione che, attraverso i sapienti Synth di Giulio Gaietto, i brani trovano la loro più suggestiva dimensione, passando da groove elettronici ad atmosfere più intime e sognanti dove sviluppi in crescendo e chiusure malinconiche sono il tema principale.

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