JUNOX PRESENTA “SENTO QUESTA VOLONTÀ” (LeSorgenti Dischi): Il primo singolo del nuovo progetto tra pop contemporaneo e cantautorato elettronico, in uscita il 2 ottobre 2026 per Le Sorgenti Dischi
C’è un momento in cui un pensiero smette di essere soltanto un pensiero e diventa una direzione.
È da questo movimento interiore che nasce “Sento questa volontà”, il primo singolo di Junox, nuovo progetto musicale che inaugura un percorso autonomo e personale, costruito intorno alla canzone, alla scrittura e alla ricerca di un’identità sonora precisa.
“Sento questa volontà”, scritto e prodotto da Junox, racconta una spinta difficile da definire fino in fondo, ma impossibile da ignorare: il desiderio di muoversi, di cercare una direzione, di dare forma a qualcosa che dentro continua a chiedere spazio.
Non è una risposta, quanto piuttosto una presa di coscienza. Una volontà che emerge tra pensieri, fragilità, inquietudini e desideri, trasformandosi in una necessità: quella di non rimanere fermi.
Musicalmente, il brano si muove in un territorio sospeso tra pop contemporaneo e cantautorato elettronico.
Synth, chitarre, basso e una ritmica incisiva costruiscono un tessuto sonoro dinamico, nel quale la voce rimane il punto centrale e attraversa il brano con una presenza intensa e avvolgente.
I ritornelli si aprono progressivamente, sostenuti da una produzione che alterna dimensione intima e momenti di maggiore ampiezza, con riverberi profondi e una ricerca timbrica orientata a creare immagini oltre che semplicemente accompagnare la melodia.
“Sento questa volontà” rappresenta così anche una dichiarazione d’intenti: mettere al centro l’emozione e il testo, ma farli vivere attraverso un linguaggio sonoro contemporaneo.
Junox nasce da una costola di Humanoira, ma sceglie fin dall’inizio di sviluppare una propria identità, senza definirla una volta per tutte. Un progetto che prende forma canzone dopo canzone, lasciando che siano i brani a tracciare il percorso.
Pensieri, desideri, fragilità, inquietudini e domande diventano materia narrativa e sonora di un universo ancora in costruzione, nel quale la canzone rimane il punto di partenza e, allo stesso tempo, il luogo in cui cercare nuove possibilità.
“Sento questa volontà” sarà disponibile dal 2 ottobre 2026 per Le Sorgenti Dischi.
Come nasce il nome Junox?
Il nome Junox nasce dall’incontro di due idee: da una parte la parola “junior”, quindi la giovinezza, l’energia e quella parte di noi che continua a cercare, sperimentare e mettersi in gioco; dall’altra il richiamo al Juno, il celebre synth che ha caratterizzato moltissime sonorità elettroniche degli anni ’80.
È quindi una sorta di commistione tra un’idea legata alla gioventù e una precisa matrice musicale ed elettronica. Mi piaceva perché racchiudeva già nel nome due elementi che appartengono molto al progetto: da un lato una dimensione personale e umana, dall’altro il mondo dei sintetizzatori, del pop elettronico e di quelle sonorità che mi hanno sempre affascinato.
Junox rappresenta quindi una nuova parte del mio percorso artistico, più personale e più orientata verso un pop elettronico e contemporaneo.
A chi ti sei ispirato quando hai realizzato il singolo?
“Sento questa volontà” nasce dall’incontro di diverse influenze. Musicalmente mi sono avvicinato a un certo tipo di pop elettronico e new wave, guardando soprattutto a sonorità che hanno saputo unire melodia, atmosfera e ricerca sonora. Tra i riferimenti ci sono sicuramente i Depeche Mode, ma anche artisti italiani del passato (uno su tutti Lucio Battisti) e piu recenti che hanno saputo reinterpretare il cantautorato attraverso produzioni elettroniche e moderne.
Ma c è anche una matrice rock/funky 70 che fa parte del mio percorso musicale,e che anche con gli Humanoira (la band in cui sono da anni) ho percorso.
Più che cercare di imitare un artista preciso, però, ho cercato di prendere queste suggestioni e trasformarle in qualcosa di personale. Il brano nasce infatti soprattutto dall’esigenza di raccontare una sensazione: quella volontà di reagire, di cercare una direzione e di non rimanere immobili davanti a quello che succede dentro e fuori di noi.
Junox in tre pregi e tre difetti
Tre pregi direi curioso, determinato e sensibile. Sono una persona che ha bisogno di cercare, sperimentare e capire le cose fino in fondo. Quando credo in un progetto faccio fatica a lasciarlo andare.
Come difetti metterei sicuramente testardo, autocritico e un po’ impaziente. A volte ho un’idea molto precisa di quello che vorrei ottenere e rischio di essere troppo severo con me stesso quando la realtà non corrisponde immediatamente a quella visione.
Junox e il rapporto con la musica: come nasce questa tua passione?
La mia passione per la musica nasce quasi casualmente tra i banchi di scuola, insieme ad alcuni amici, tra cui anche Riccardo, che oggi è il cantante e chitarrista degli Humanoira.
A un certo punto abbiamo deciso di passare dal semplice ascolto della musica al provare a studiare uno strumento e mettere in piedi una band. A me è toccato il basso, che è diventato il mio compagno di viaggio e un amico fidato per almeno quindici anni.
Poi, con il tempo, il mio rapporto con la musica si è allargato: ho iniziato a produrre, ad avvicinarmi al pianoforte e, più recentemente, anche alla chitarra. Credo che sia proprio questo il bello della musica: più la conosci, più ti accorgi di quante strade ci siano ancora da percorrere.
Di cosa ti occupi nella vita? Cantante/musicista/artista a tempo pieno?
Mi divido tra la musica e il mio lavoro in ambito commerciale. A volte mi sembra quasi di fare due lavori: solo che con uno ci guadagno e con la musica li spendo!
Battute a parte, la musica richiede tantissimo tempo, energie e anche risorse, soprattutto quando si decide di seguire un progetto in maniera indipendente. Ma non potrei farne a meno. È una parte talmente radicata nella mia vita che ormai non riesco a immaginarmi senza.
Il tuo idolo nel mondo dell’arte, dello spettacolo o della musica
Non sono una persona in cerca di idoli. Di artisti che ho stimato profondamente, però, ce ne sono stati tanti e probabilmente ce ne saranno ancora molti.
Ho un profondo rispetto per il talento degli altri e cerco sempre di carpirne qualcosa, anche quando si tratta di artisti molto diversi da me. Sicuramente tra i primi c’è stato Freddie Mercury con i Queen, ma poi ce ne sono stati tantissimi: Battisti, The Doors, Joy Division, Cristiano Godano con i Marlene Kuntz, Manuel Agnelli e gli Afterhours, Sonic Youth… e ci vorrebbe davvero troppo per elencarli tutti.
L’opera più famosa che avresti voluto realizzare tu
Ce ne sono centinaia che avrei voluto scrivere, praticamente tutte quelle che mi piacciono profondamente. È difficile scegliere una sola canzone, perché ognuna di quelle che mi hanno lasciato qualcosa rappresenta un piccolo pezzo del mio percorso musicale.
Per citarne alcune, sicuramente “Personal Jesus” dei Depeche Mode, “Emozioni” di Lucio Battisti e “Life on Mars?” di David Bowie.
Sono tre brani molto diversi tra loro, ma rappresentano perfettamente alcune delle cose che cerco nella musica: una grande forza melodica, un’identità sonora precisa e la capacità di creare qualcosa che riesca a rimanere nel tempo.
La tua citazione famosa preferita
“Sii realistico: chiedi l’impossibile.”
Mi rappresenta perché penso che nella musica serva proprio questo equilibrio: avere la consapevolezza della realtà, ma allo stesso tempo continuare a cercare qualcosa che ancora non esiste.
Cosa diresti a chi comincia un percorso come il tuo?
Direi innanzitutto di studiare bene almeno uno strumento, perché conoscere davvero uno strumento significa avere un linguaggio in più per esprimersi. Ma senza perdere la propria identità.
È importante non farsi inglobare dalla musica degli altri cercando continuamente di imitare. Le influenze sono fondamentali, ma devono diventare qualcosa di personale.
E poi inizierei a scrivere. Anche quando si pensa di non esserne capaci. All’inizio probabilmente si scriveranno cose che non ci piacciono, ma è proprio scrivendo che si impara a scrivere.
E poi ci vuole passione. Alla fine credo sia proprio lei a decidere qual è la strada da percorrere.
Riflessioni sul tuo album / ultimo lavoro
“Sento questa volontà” per me non è semplicemente un singolo, ma l’inizio di una nuova fase.
Junox nasce da una costola del percorso fatto con Humanoira, ma è diventato progressivamente un progetto autonomo, con una sua identità. Da una parte c’è il mio background cantautorale, dall’altra c’è il desiderio di lavorare con l’elettronica, i synth, le chitarre e una produzione più contemporanea.
Anche il nome Junox racchiude questa idea: l’incontro tra “junior”, quindi la giovinezza e l’energia del mettersi ancora in gioco, e il Juno, il sintetizzatore storico che richiama fortemente l’immaginario elettronico degli anni ’80.
“Sento questa volontà” rappresenta quindi il primo passo di questo percorso. È una canzone che parla di una spinta interiore, della necessità di reagire e di cercare una direzione, ma soprattutto è il punto da cui voglio iniziare a raccontare cosa sia Junox.
Non penso ancora a questo progetto come a qualcosa di completamente definito: preferisco costruirlo attraverso le canzoni, lasciando che sia la musica, uscita dopo uscita, a definirne l’identità.
Prossimi eventi
In questo momento il focus è sull’uscita di “Sento questa volontà”, il primo singolo ufficiale del progetto Junox, che uscirà il 2 ottobre 2026 per Le Sorgenti Dischi.
Sto già lavorando ai prossimi brani, perché l’idea è quella di costruire il progetto attraverso una serie di singoli, facendo crescere Junox canzone dopo canzone.
Quindi, oltre alla promozione di “Sento questa volontà”, ci saranno nuove uscite e nuovi contenuti nei prossimi mesi.
Contatti
Junox è presente sui principali social e sulle piattaforme musicali.
Tik Tok : @junox106.music

JUNOX: BIOGRAFIA UFFICIALE
nato da una costola della band Humanoira , come naturale
evoluzione di un percorso artistico personale che sceglie una nuova forma e una nuova identità, l’artista pone al centro le canzoni cantate in italiano, la scrittura e le immagini che prendono forma dall’osservazione del mondo e dell’essere umano.
Un universo fatto di pensieri, desideri, fragilità, inquietudini e domande, raccontati attraverso una sensibilità pop contemporanea e una ricerca sonora libera da coordinate prestabilite.
È un progetto che non cerca di definire immediatamente tutti i propri
confini ma di costruire la propria identità canzone dopo canzone, lasciando che siano le storie, le parole e la musica a tracciare il percorso.
Il debutto arriva il 2 ottobre 2026 con “Sento questa volontà” , il primo
singolo di un progetto destinato a svilupparsi attraverso una serie di nuove pubblicazioni che accompagneranno Junox per il fine 2026 e tutto il 2027.
Un racconto senza un album già scritto a cui dover obbedire , ma una
storia che prende forma nel tempo: singolo dopo singolo, capitolo dopo
capitolo che sarà’ fatto di collaborazioni con diversi musicisti di ogni genere musicale.
Junox è un progetto in movimento, alla ricerca della propria voce e del proprio spazio. La storia è appena cominciata.
- Junox e il suo primo singolo: Sento questa volontà

- Costa Smeralda in Tasca: Il Giallo Estivo tra Luca di Benedetto e Perla Maria Monse

- IRENE GIANESELLI PRESENTA SPERANZA

- Michele Ventrone e il suo terzo libro “Nel nome della libertà e della giustizia”

- Minimo Vitale: nuovo EP tra spoken word e synth – “Cronache da bordo ring”

